Ben ritrovati, ogni mattina per andare in ufficio passo davanti a una scuola materna poco lontana da casa mia e, constatando che la grande maggioranza dei bambini che frequentano questa scuola sono figli di extracomunitari, riflettevo su alcuni aspetti paradossali della società italiana; italiani che sono tali da generazioni che non hanno un lavoro stabile e non riescono a farsi una famiglia, e persone arrivate in italia 4 o 5 anni fa sposate con figli; secondo molti miei conoscenti questo è “assolutamente normale” e guai a avanzare anche solo qualche dubbio sull’argomento, si viene automaticamente bollati come razzisti eccetera, magari anche con qualche sorrisetto di superiorità; non me la prendo più di tanto, so benissimo che la gente si fa gli affari propri e finchè può riempire lo stomaco, guardare la televisione, andare allo stadio e scopare, non si pone tante domande (in sicilia dicono “a tre palmi dal mio culo, facessero quello che gli pare”); com’è stato possibile arrivare a questo punto?? non lo so e non me ne capacito, ma queste per me sono le basi di un genocidio, nel senso di sostituire un popolo con un altro; sono passati i tempi in cui i genocidi si facevano con le armi; oggi i genocidi si fanno con le armi dell’ipocrisia, dell’umanitarismo e dell’uguaglianza a tutti i costi e, a quanto parrebbe, per molti va bene così.
un “genocidio” silenzioso, sotto gli occhi di tutti…
Posted in Uncategorized on Novembre 7, 2009 by leibenocCucu, diana non c’è piu
Posted in Uncategorized on Novembre 4, 2009 by leibenocFosse per me non ne avrei dato notizia, perchè parlarne significa darle l’importanza che non ha: la neobrigatista diana blefari melazzi, di nobili ascendenze meridionali, avrebbe dovuto scomparire nel nulla senza che nessuno ne sapesse niente; ha posto fine alla propria rivoltante esistenza (chiamarla vita sarebbe francamente eccessivo) sabato scorso, tirandosi il collo con delle lenzuola annodate nella propria cella; so che non si dovrebbe gioire della morte di qualcuno ma esistono le eccezioni ed è proprio questo il caso e infatti molte persone hanno stappato del vino buono a pranzo; brucia all’inferno scrofa bastarda.
Bankitalia: gli immigrati non tolgono lavoro agli italiani…..
Posted in Uncategorized on Agosto 18, 2009 by leibenocSecondo uno studio della banca d’italia, reso pubblico il 18 Agosto, gli immigrati in italia hanno un tasso di occupazione dell’88% pur senza togliere posti di lavoro agli italiani; ora io amo chiamare le cose col loro nome, perciò comincio col dire che la conclusione di questo studio è una stronzata di dimensioni galattiche, paragonabile al tentativo di far credere che il sole è nero o che 2+2 fa 5; c’è appena da rilevare che il mercato del lavoro in italia è qualcosa di nausenante e rivoltante, e lo è in virtù del fatto che a qualcuno è stato consentito di renderlo tale; chiunque ha un minimo di contatto con la realtà sa infatti che in tutti quei lavori in cui non è richiesta alta specializzazione, come nell’edilizia o nell’agricoltura, la quota di lavoratori stranieri è nettamente dominante; il motivo è molto semplice: l’immigrato costa meno dell’italiano, sebbene ci siano ancora dei fessi che credono che ci sono lavori che gli italiani non vogliono più fare: certo, a 3 euro all’ora nessun italiano fa il carpentiere o il muratore, mentre per la stessa cifra probabilmente parecchi stranieri accetterebbero: questo è diventato gran parte del mercato del lavoro, una squallida asta al ribasso: chi si accontenta di meno, lavora. Non me ne vogliano i lavoratori stranieri, molti dei quali hanno sicuramente buona volontà e voglia di lavorare, ma penso che prima di tutto vengano i lavoratori italiani e, solo dopo aver dato un lavoro all’ultimo dei disoccupati italiani, potremo pensare a occupare anche gli stranieri: è curioso ad esempio, infatti, che si parli dei ragazzi del sud Italia che sono costretti a spostarsi al nord per trovare lavoro, e che misteriosamente “scompaiono” quando si parla di dar lavoro agli stranieri.
Cosa resta alla fine? resta una moltitudine di poveracci italiani e non italiani che non hanno scelta e devono accettare lavori precari e mal retribuiti e una sparuta minoranza che, sostanzialmente, sfrutta questa situazione di anarchia a proprio vantaggio, letteralmente vendendo queste persone come se fosse merce da banco alla faccia di qualsiasi moralità!!!
Ora io capisco benissimo che chi legge penserà o potrebbe pensare: “che palle questo leibenoc si lamenta sempre e non gliene va bene una”: no amico/a mio/a, quello che sta accadendo segna un confine di non ritorno, una involuzione della società che non si è mai vista prima in italia e che avrà esiti non prevedibili: qualche mese fa una azienda italiana vinse un appalto in Inghilterra e spostò parte dei suoi lavoratori; ebbene per giorni e giorni ci furono manifestazioni di lavoratori inglesi che chiedevano (giustamente) di tutelare prima di tutto il diritto di lavorare a chi in inghilterra ci è nato; vi risulta che qualcuno in italia (a parte la Lega Nord) abbia mai fatto qualcosa di simile??
Omicidio Sandri, perchè è omicidio colposo
Posted in Uncategorized on Luglio 15, 2009 by leibenocNon ho letto la sentenza che condanna a 6 anni di reclusione l’agente Luigi Spaccarotella per l’omicidio di Gabriele Sandri (probabilmente la sentenza deve ancora essere depositata), però mi trovo d’accordo coi giudici che hanno considerato il triste fatto come un omicidio colposo e non come un omicidio volontario; il motivo è semplicissimo, non si può sparare con un’arma corta a un bersaglio posto a 70 metri di distanza, nel senso che non si riesce nemmeno a mirare! le armi corte sono nate e pensate per colpire bersagli a breve distanza (qualche metro); le armi corte da tiro tipicamente si usano al massimo su linee da 25 metri, e parliamo di armi con scatto leggero, impugnatura ergonomica, contrappesi e ammenicoli vari; la Beretta 92 SB che l’agente Spaccarotella impugnava poco prima di espodere il colpo che ha ucciso Gabriele Sandri è un’arma di concezione militare, scatto pesante, corsa del grilletto lunga – caratteristiche che servono proprio a evitare l’esplosione di colpi non volontaria- e mire a 3 punti in linea; pur essendo un’eccellente e affidabilissima arma, non è pensata per colpire con precisione; naturalmente questo non autorizza nessuno a sparare con un’arma intrinsecamente poco precisa contro un gruppo di persone, qualsiasi sia la distanza; nel caso di Spaccarotella c’è stata una grave imperizia nel maneggio di un’arma, che purtroppo ha causato la perdita di una vita umana.
comune di genova – multe strisce gialle!
Posted in Uncategorized on Marzo 13, 2009 by leibenocLa mattina dello scorso 13 febbraio ero andato a ritirare un nuovo monitor da 28 pollici, e al mio ritorno, felice come una pasqua , a casa trovo una raccomandata con ricevuta di ritorno, quelle con la busta verde che servono per notificare atti giudiziari.
Il tempo di aprirla e leggere le prime righe e inizia a bollirmi il sangue nelle vene: un verbale!! Secondo il mittente (polizia municipale) il giorno 30 ottobre dell’anno scorso (durante un’eccezionale mareggiata con venti a 150 km/h) il mio scooter avrebbe invaso la corsia gialla riservata di una via centrale della mia città; gli accertatori dell’infrazione non sono però appartenenti alle forze dell’ordine, ma bensì all’amt, l’azienda municipale del trasporto pubblico (!!), nella persona di tal Santonocito Angelo. Il verbale prevede il pagamento “in misura ridotta” di una multa di 70 euro (meno male che è ridotta eh…) a cui aggiungere altri 8 euro circa per non meglio specificate spese di recapito.
I molti dubbi che nutro verso la liceità di un simile comportamento (nessuna contestazione immediata dell’infrazione, nessuna foto che provi l’infrazione, e poi da quando un tranviere può fare multe per violazioni del codice della strada???) vengono immediatamente dipanati dall’evidenza che si tratta di un’iniziativa di tipo estorsivo della serie: “paga e taci, coglione!”;
decido di approfondire la questione e scopro che il comune di genova ha intrapreso con decisione una politica di multe a tappeto, forse per ripianare le fughe di denaro causate dai numerosi casi di tangenti (ultimo dei quali lo scandalo delle mense scolastiche, risalente a qualche mese fa) e per continuare a elargire i lauti stipendi a sindaco (anzi sindaca) marta vincenzi, a claudio burlando (presidente della regione liguria) e ai loro accoliti, sopratutto ora che l’ICI è stata tolta dal terzo governo Berlusconi; parlando con un postino di mia conoscenza, mi ha confidato che mai si ricorda a memoria d’uomo un numero così ingente di multe recapitate a mezzo posta.
Bene, oddio, non che personalmente avessi bisogno di questo per capire di cosa è fatta la pubblica amministrazione genovese, da sempre di stampo sinistrorso-comunista, ma questa semmai è l’ennesima conferma; ricordiamoci sempre che, in ogni momento della nostra vita dobbiamo sapere chi sono i nostri amici e sopratutto chi sono i nostri nemici.
Ora che sappiamo chi c’è dall’altra parte della barricata, domandiamoci cosa può fare concretamente il cittadino per difendersi da simili atteggiamenti rimanendo nella legalità; per quanto mi riguarda la risposta è molto semplice, ripagare la pubblica amministrazione con la stessa moneta.
Riflettiamo, perchè il comune di genova ha architettato il sistema di telecamere su strisce gialle? evidentemente per ottenere liquidità in tempi brevi derivante dal pagamento delle multe: quindi quello che dobbiamo fare è, in primo luogo, non pagare MAI prima dei 2 mesi di scadenza; se c’è anche il benchè minimo appiglio ( e direi che in questo caso ce n’è più d’uno) dobbiamo TASSATIVAMENTE fare ricorso, non presso il prefetto, bensì presso il giudice di pace, poichè il prefetto in genere risponde in tempi più brevi ai ricorsi; in altri termini il cittadino deve solo limitarsi a sfruttare a proprio vantaggio le inefficienze dell’apparato statale; a titolo d’esempio quando ho depositato il mio ricorso, mi è stato detto che il giudice non potrà esaminare il mio caso prima del 2010 (!!); anche se il giudice mi desse torto, ricorrerei ai successivi gradi di giudizio, per cui dubito molto che l’attuale amministrazione durerà abbastanza a lungo per poter anche solo sperare di poter vedere i miei ipotetici soldi della mia ipotetica multa, anche perchè sono certo che la signora vincenzi e il signor burlando non verranno rieletti in considerazione della debacle di “annientamento” politico della sinistra sia moderata che radicale, annientamento confermato recentemente con la loro ennesima disfatta (in sardegna).
Mi aspetto che tra qualche settimana la polizia municipale mi invierà solleciti al pagamento con minacce di more e sanzioni supplementari: a tal proposito basterà rispondere, a mezzo raccomandata A/R e con il massimo garbo e educazione, che è stato presentato ricorso contro la sanzione il giorno x presso il giudice di pace y appartenente alla sezione z, invitando a non mandare ulteriori solleciti e ad attendere che il giudice si esprima. fatto questo, per un paio d’anni il problema sarà archiviato ![]()
Bene, mi pare d’aver detto tutto,invito tutti coloro che hanno ricevuto multe per transito su corsia gialla a fare ricorso presso il giudice di pace, più persone faranno ricorso più la macchina della giustizia diventerà lenta e di conseguenza più tempo il comune resterà senza fondi, ed è proprio questo il risultato che vogliamo ottenere. Con l’auspicio che il trend di estinzione della sinistra continui senza soste e l’attuale amministrazione segua il proprio destino, vi saluto affettuosamente.
Sentenza Diaz, Heidi Giuliani commenta…..
Posted in Uncategorized on Novembre 14, 2008 by leibenoc“Non c’è stato rispetto per la nostra Costituzione. In aula tanti coraggiosi testimoni e pm ma non ho visto altri atti di coraggio”.
Così commenta la signora Giuliani la sentenza di quasi totale assoluzione emessa alcune ore fa in relazione all’arcinota irruzione della polizia nella scuola Diaz durante il g8 del 2001 a Genova. Da che pulpito viene la predica, è proprio il caso di dire. Si può essere in disaccordo con una sentenza – magari prima di essere in disaccordo bisognerebbe leggerla, visto che le sentenze in Italia vengono “depositate” (cioè in pratica diventano disponibili al pubblico nella loro interezza) 60 giorni dopo l’emissione – ma come può una persona che, tra l’altro, col processo in questione non c’entra nulla, che da anni cavalca l’onda mediatica “mangiando” sulla morte di suo figlio (ucciso mentre compiva un gesto palesemente illegale), addurre riferimenti al rispetto della legalità e della costituzione????????
Armi da fuoco libere, una breve riflessione
Posted in Uncategorized on Ottobre 13, 2008 by leibenocargomento scottante da sempre, viene tenuto nel dimenticatoio e rispolverato ogni qual volta qualche squilibrato armato insanguina le pagine di cronaca dei giornali. E’ giusto consentire il possesso e il porto di armi da fuoco ai privati cittadini? Diciamo che in una società ideale , in cui ognuno si guadagna da vivere onestamente senza danneggiare gli altri, la necessità di possedere o portare armi per difesa semplicemente non sussisterebbe; sappiamo però bene che le società ideali non sono mai esistite nè mai esisterenno (alla faccia dei sognatori) e che, nel passato come nel futuro, c’è stato e ci sarà sempre qualcuno che, quali che siano le ragioni, ritiene più semplice e sbrigativo porsi al di sopra delle regole della società civile, e generalmente il mezzo con cui queste regole (diritto alla proprietà, diritto alla vita) vengono infrante è un’arma. Questa scontata e ovvia considerazione permette di mettere in luce la prima contraddizione delle società che limitano o escludono il diritto al possesso delle armi: limitano i diritti delle persone oneste, ma non dei criminali, che come è noto delle leggi e dei diritti altrui se ne fregano altamente.
Ne consegue quindi che un governo che neghi a priori il diritto al possesso di armi da fuoco ai propri cittadini (o sudditi, in questo caso) è un governo composto da decerebrati mentecatti. Appare infatti semplicemente folle la recente decisione del governo britannico di abolire con effetto retroattivo il diritto di possedere pistole e armi da difesa ai sudditi di sua maestà, misura forse adottata per contrastare gli scontri tra bande di adolescenti che hanno insanguinato Londra: delinquenti e rapinatori ringraziano, ovviamente, perchè sanno di avere vita più facile in quanto che le le loro vittime (i cittadini onesti) sono disarmate, e per quanto riguarda le bande di giovani pare che sopperiscano proficuamente alla penuria di pistole uccidendosi a coltellate….
C’è poi una seconda corrente di decerebrati che criminalizzano le armi in quanto tali, quasi come se godessero di libero arbitrio (si veda ad esempio www.disarmo.it), bollandole come oggetti cattivi e antisociali il cui unico scopo è uccidere le persone. Queste persone, spesso fieri pacifisti e ambientalisti anticaccia (forse anche antipesca…chissà…), che non sanno distinguere una doppietta calibro 12 da un carro armato, sono essenzialmente degli ignoranti che parlano senza sapere di che cosa, e quello che sanno (o meglio , quello che credono di sapere) sulle armi da fuoco lo hanno tratto da qualche film o dai fumetti di Dylan Dog; non si rendono conto che per l’incolumità pubblica esistono micacce ben più gravi delle armi da fuoco, ad esempio le automobili, le statistiche dei morti in incidenti stradali in Italia sono qualcosa di agghiacciante (si parla di migliaia di morti ogni anno, senza contare i feriti): è senz’altro più probabile essere investiti da un’automobile che non essere uccisi da una pallottola, e infatti chi legge facilmente conoscerà o avrà conosciuto persone rimaste coinvolte in incidenti stradali, ma ben difficilmente conoscerà qualcuno rimasto vittima di un’arma da fuoco.
L’obiezione che “le automobili servono a trasportare le persone e non a ucciderle” è inconsistente, anzi è pure un’aggravante, perchè gli incidenti stradali sono involontari (!!) mentre se una persona si becca un proiettile o una rosata di pallettoni significa che qualcuno ha preso un’arma, l’ha caricata, gliel’ha puntata contro e ha premuto il grilletto….. e questo cos’altro potrebbe essere se non un atto volontario e meditato?
E allora cosa è più pericoloso? un oggetto pensato per trasportare la gente e che senza che nessuno lo voglia manda al cimitero migliaia di persone ogni anno, oppure un oggetto che uccide sì ma solo volontariamente e se usato con una certa perizia?? la risposta mi pare assolutamente ovvia.
Non esiste motivo al mondo per cui un cittadino onesto e sano di mente non debba poter possedere armi, naturalmente dopo aver dimostrato di essere una persona normale e aver imparato le poche e semplicissime regole che permettono di maneggiare senza pericolo le armi. In Italia, questo diritto, nonostante le caterva di assurdità che si possono trovare nel codice civile e penale, è ancora garantito (per fortuna), e di fatto praticamente chiunque non sia pazzo o pregiudicato può detenere un numero teoricamente illimitato di armi nella propria abitazione; il porto d’armi per difesa personale invece è concesso molto difficilmente e solo con un giustificato motivo, per cui di fatto è concesso solo a guardie giurate, gioiellieri, portavalute e simili; questo, ahimè, va a discapito dei cittadini onesti che non possono andare in giro armati con grande gaudio dei delinquenti, va anche detto però che se lo stato italiano concedesse a chiunque il diritto di portare armi in pubblico implicitamente ammetterebbe di non essere in grado di garantire la sicurezza dei cittadini e con molta probabilità il divieto di girare armati (salvo i casi predetti) va letto in questo senso.
Cocludo con una riflessione: se un poliziotto o un cittadino sparano e uccidono un malvivente per legittima difesa, evidentemente è andata perduta una vita umana. Ma quante vite umane di persone oneste, potenziali future vittime, sono state salvate??
Pensateci!
Alla prossima!
Crollo delle borse mondiali in attesa del nuovo presidente USA
Posted in Uncategorized on Ottobre 10, 2008 by leibenocChi si occupa di finanza si ricorderà per un bel po’ questo Ottobre 2008: si parla di panico mondiale, di un nuovo 1929, della fine del capitalismo occidentale ecc.
In realtà, a mio modestissimo avviso, non si tratta di nulla di tutto ciò: CASUALMENTE questa crisi arriva a un mese circa dalle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Per la prima volta da anni la vittoria dei repubblicani di McCain è in dubbio (non sono pochi, anzi, i sondaggi che danno come favorito il candidato democratico Barak Obama); domanda: cosa succederebbe se vincessero i democratici? l’economia degli Stati Uniti muterebbe alla radice, sarebbe una specie di terremoto che sposterebbe capitali immensi rimescolando i pezzi di un puzzle di dimensioni terrificanti.
E allora? semplice, si vendono le azioni in attesa di capire chi vincerà e quindi, una volta eletto il presidente, di capire come re-investire . Naturalmente (basi della borsa) se un titolo viene comprato aumenta il suo valore, se venduto esso diminuisce. Ecco spiegate le 8 (ad oggi) sedute negative di Wall Street: i crolli delle borse asiatiche ed europee denotano, invece, che Wall Street e il cosidetto “nuovo Ordine Mondiale” che controllano l’economia americana, fanno il bello e il cattivo tempo OVUNQUE. In conclusione, aspettiamoci ancora incertezza e instabilità delle borse fino alle elezioni. Non abbiate timore di un nuovo 1929, non ci sarà un nuovo 1929 per un semplice motivo:non conviene a nessuno.
Alla prossima!
A.C.A.B e il razzismo della sinistra
Posted in Uncategorized on Settembre 24, 2008 by leibenocIn questo caso ACAB non è il famoso capitano del romanzo “Moby Dick” di Melville, bensì uno degli acronimi più amati dagli skinhead rossi, punk, e anarchici vari; l’acronimo sta per “All Cops Are Bastards”, che tradotto vuol dire ” tutti i poliziotti sono bastardi”; ora, se io scrivo o dico che, per esempio, tutti gli zingari sono ladri vengo accusato di essere un razzista, e potrei anche rischiare un’incriminazione e una condanna in base alla legge mancino; gli “antirazzisti” (per definzione) di cui sopra, invece, possono tranquillamente scrivere e dire A.C.A.B ed è tutto ok! nulla di grave intendiamoci, se le contraddizioni della sinistra fossero tutte di questo tipo sarebbe grasso che cola. Eppure c’è gente che orgogliosamente si vanta di essere comunista…. no comment!
Alla prossima!
Le farc finanziate anche da rifondazione comunista
Posted in Uncategorized on Settembre 1, 2008 by leibenocE’ la notizia del giorno, emersa “a latere” dell’imminente visita di Ingrid Betancourt in vaticano, che è rimasta ostaggio delle forze armate rivoluzionarie colombiane per svariati anni; davanti alle telecamere del tg5 il signor ramon mantovani ha candidamente ammesso, senza vergogna nè un minimo di imbarazzo, che il suo partito ha finanziato le FARC.. mi ha fatto un po’ sorridere quando ha aggiunto che ” in parlamento tutti sapevano”, come dire, se tutti sanno allora va bene; a parte la molteplicità di reati configurabili nel finanziare un’organizzazione terroristica internazionale come le FARC (sempre che beninteso qualche magistrato ritenga di doversi scomodare per qualcosa di serio, tanto per cambiare), vediamo di fare 2 conticini: rifondazione comunista ha avuto accesso al finanziamento pubblico ai partiti, denaro pubblico proveniente dalle tasse dei contribuenti (e quindi anche dalle mie tasse….); come se in italia non ci fossero abbastanza problemi, questo “partito” ha ritenuto di regalare denaro a dei terroristi (chissà come questo denaro sarà stato impiegato…..); per assurdo questo sarebbe un buon incentivo per diventare evasori fiscali, si danneggerà la collettività, ma almeno si avrà la magra consolazione di non aver contribuito a sovvenzionare degli assassini.
E questo ci porta a im’ulteriore domanda: oltre a FARC, quante altre organizzazione terroristiche sono finanziate dalla sinistra?
c’è di che vergognarsi ad essere italiani, ora più che mai.