Non ho mai sopportato la gente di sinistra, e men che meno i comunisti (chi frequenta questo blog l’avra’ capito
), ma due sono le cose che piu’ mi fanno incazzare:
la prima e’ che, alla fine, essi godono della loro condizione, quasi sempre umile: sono felici di fare lavori meccanici e ripetitivi senza contenuto intellettuale ne’ creativita’, di guadagnare poco, di fare le loro cazzo di manifestazioni per chiedere 30 euro di salario all’anno, perche’ in fondo questo loro vogliono essere: degli sfigati.
La seconda e’ che per loro tutto e’ dovuto: casa, cure mediche, e sopratutto il lavoro.
Ieri Sergio Marchionne stava tenendo un esemplare discorso a Detroit, spiegando perche’ lo stabilimento Fiat di Termini Imerese deve essere chiuso, quando un cretino disturbatore (verosimilmente di sinistra) ha urlato “Fiat Crysler una vergogna”.
Che cosa si puo’ dire davanti a cotanta stupidita’ e ignoranza? ma questa gente ha idea di cosa vuol dire mandare avanti un’azienda, del rischio e dell’impegno umano che un imprenditore e un manager (classificati come sfruttatori del proletariato) mettono nel loro lavoro?
Non credo proprio, la sola cosa da fare e’ passare avanti senza guardarli, che restino nella loro vita di merda, che restino degli sfigati squattrinati senza un futuro. Stop
Sergio Marchionne e i cretini di sinistra
Posted in Uncategorized on gennaio 14, 2010 by leibenocIl crocifisso da fastidio a qualcuno? cazzi suoi!
Posted in Uncategorized on dicembre 13, 2009 by leibenocCome ricorderete, alcune settimane fa la mentalità calabraghe polically correct purtroppo abbastanza diffusa ha partorito l’ennesima stronzata: stavolta viene da un giudice della corte europea, che ha accolto il ricorso presentato da una cretina italiana con origini finlandesi che voleva fosse tolto il crocifisso dalla scuola frequentata dai figli; è ovvio che non si può permettere che i vezzi di una deficiente influiscano su usi e costumi di milioni di persone, perciò sicuramente questa sentenza cadrà nel vuoto, anzi per quanto mi riguarda non mi pongo nemmeno il problema se sia giusto o no rispettare la sentenza: quella sentenza non esiste come non esistono questioni sul crocifisso nei luoghi pubblici; se a qualcuno il crocifisso non sta bene, che volga lo sguardo da un’altra parte o ancora meglio vada fuori dai coglioni (se italiano) o se ne ritorni al suo paese (se straniero); qualche anno fa un tal Adel Smith definì “un cadaverino appeso” il crocifisso offendendo le coscienza di milioni di persone e infatti venne preso a pugni in faccia durante una trasmissione televisiva e da allora pare che abbia abassato la cresta ; spiace constatare che si debba ricorrere alle maniere forti per farsi rispettare in casa propria ma c’è una misura nelle cose e credo che siamo molto vicini al limite varcato il quale se qualcuno offende la religione, prima o poi, in un modo o in un altro, ne dovrà rendere conto; ridabisco, la sentenza del giudice europeo non troverà applicazione, ma se dovesse trovarla, personalmente mi sentirò autorizzato ad abbattere nel modo e coi mezzi che ritengo più opportuni, qualsiasi simbolo, a cominciare dalla falce e martello, che in qualche modo mi dia fastidio o non sia in linea con il mio modo di pensare; il Crocifisso sta bene dov’è e ci resterà, alla faccia dei coglioni benpensanti progressisti che credono di poter cancellare 2000 anni di storia Cristiana europea perchè a loro gira così.
no ai minareti in Svizzera, si all’esportazione di armi
Posted in Uncategorized on dicembre 1, 2009 by leibenocQuesta è vera democrazia in atto, la Svizzera boccia con una discreta maggioranza la costruzione di nuovi minareti; un segnale chiaro, finalmente, che qualcosa sta cambiando, che c’è ancora qualcuno che ragiona e non cala le braghe all’ipocrisia e alla falsa fratellanza; ma al di là del fatto in sè, che giudico positivamente, sono atterrito dall’idiozia dei commenti, in primo luogo di fini – che si concede spesso la liberta di sparare cazzate cosmiche- “brutto segnale, paura, perplessità”… fa specie che una decisione presa democraticamente possa generare preoccupazione o paura; come dire che se il popolino dissente da questa cazzo di mentalità politically correct tanto di moda in itaia, non ci siamo, non ci siamo, non ci siamo….. beh, il popolino ha dissentito! e per dare un altro segnale forte, la svizzera dice si all’esportazione di armi, di cui è un importante produttore (c’è bisogno di citare SIG e Sphinx? ), perchè è ovvio che non si può mandare in malora un settore industriale con una storia millenaria perchè qualche coglione si è alzato una mattina e ha deciso così.
Grazie Svizzera!
Mario Tosa e Vittorio Battaglini, un ricordo
Posted in Uncategorized on novembre 21, 2009 by leibenocOggi 21 novembre 2009 ricorre il trentesimo anniversario dell’omicidio dei carabinieri Mario Tosa e Vittorio Battaglini, compiuto dalle brigate rosse nel quartiere di Sampierdarena a Genova; un’omicidio di una vigliaccheria rara, paragonabile solo alle “eroiche” azioni dei partigiani nella seconda guerra mondiale, colpiti alle spalle da 11 colpi d’arma fa fuoco mentre facevano colazione al bar ” da nino” in via Monti; gli esecutori probabilmente euforici per la loro “eroica impresa”, forse neanche immaginano che da qualche parte sono già state fabbricate le cartucce che qualche settimana dopo porranno fine alle loro fecali esistenze; e infatti, 4 mesi dopo, una squadra di carabinieri del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa fa irruzione nel covo dei brigatisti in via Fracchia (sempre a Genova); in una manciata di secondi alcune rosate di pallettoni e un imprecisato numero di proiettili blindati annientano, polverizzano, spazzano via per sempre l’intera colonna genovese delle brigate rosse; per l’occasione vengono impiegate – con eccellenti risultati, come potete vedere nella fotografia in fondo alla pagina – sia armi da guerra che armi da caccia, il benelli pompa calibro 12 caricato con cartucce a pallettoni in piombo nudo; mentre la traiettoria di un proiettile blindato è stabile e facilmente descrivibile , la rosata di pallettoni è altamente instabile e gli effetti di balistica terminale nel momento in cui attinge sono imprevedibili: a 10 metri di distanza una rosata di pallettoni squarcia, spappola gli organi, frantuma ossa, strappa vene e arterie e amputa arti; un munizionamento ideale per l’occasione! i brigatisti vengono abbattuti in sequenza, uno dopo l’altro, nessuna possibilità di resa, nessuna possibilità di fuga: un messaggio di una chiarezza e limpidezza cristallina: ai brigatisti si spara, e si spara per uccidere; la missione era trovarli e annientarli e a 30 anni di distanza, l’unica cosa che mi sento di dire sull’argomento è: missione compiuta!!
Non mi pare ci sia bisogno di aggiungere altro: così finiscono i rivoluzionari della domenica, che questa foto sia da monito a chi ha deciso, sta decidendo e deciderà in futuro di imitare il loro (pessimo) esempio.
a proposito di Stefano Cucchi
Posted in Uncategorized on novembre 8, 2009 by leibenocLe fotografie del corpo di Stefano Cucchi, il tossicodipente morto nel carcere di Regina Coeli in circostanze non ancora chiarite, sono oggettivamente impressionanti e quindi non le riporto; non so se le ferite e le fratture sul suo corpo sono dovute a un incidente, autoinflitte o inflitte da terzi, ma una cosa è chiara, questo ragazzo stava morendo già prima che lo arrestassero per possesso di droga; era un drogato, molto probabilmente anche uno spacciatore, e chi indulge alla droga e la diffonde contribuisce alla corruzione della società e quindi non merita la mia pietà nè la mia compassione; la mia pietà e la mia compassione vanno alle centinaia di padri che ogni anno muoiono sul posto di lavoro per mantenere la loro famiglia, alle migliaia di persone che muoiono in incidenti stradali causati da ubriachi e da drogati, ma non già a chi liberamente decide che è meglio stordirsi con la droga che affrontare la vita; naturalmente per la solita massa di coglioni sinistrorsi il caso Cucchi è un’irresistibile occasione da strumentalizzare per poter gettare fango sulla “polizia fascista”…vi ringrazio, per i momenti di ilarità che involontariamente mi regalate leggendo le vostre stronzate, continuate così!!
un “genocidio” silenzioso, sotto gli occhi di tutti…
Posted in Uncategorized on novembre 7, 2009 by leibenocBen ritrovati, ogni mattina per andare in ufficio passo davanti a una scuola materna poco lontana da casa mia e, constatando che la grande maggioranza dei bambini che frequentano questa scuola sono figli di extracomunitari, riflettevo su alcuni aspetti paradossali della società italiana; italiani che sono tali da generazioni che non hanno un lavoro stabile e non riescono a farsi una famiglia, e persone arrivate in italia 4 o 5 anni fa sposate con figli; secondo molti miei conoscenti questo è “assolutamente normale” e guai a avanzare anche solo qualche dubbio sull’argomento, si viene automaticamente bollati come razzisti eccetera, magari anche con qualche sorrisetto di superiorità; non me la prendo più di tanto, so benissimo che la gente si fa gli affari propri e finchè può riempire lo stomaco, guardare la televisione, andare allo stadio e scopare, non si pone tante domande (in sicilia dicono “a tre palmi dal mio culo, facessero quello che gli pare”); com’è stato possibile arrivare a questo punto?? non lo so e non me ne capacito, ma queste per me sono le basi di un genocidio, nel senso di sostituire un popolo con un altro; sono passati i tempi in cui i genocidi si facevano con le armi; oggi i genocidi si fanno con le armi dell’ipocrisia, dell’umanitarismo e dell’uguaglianza a tutti i costi e, a quanto parrebbe, per molti va bene così.
Cucu, diana non c’è piu
Posted in Uncategorized on novembre 4, 2009 by leibenocFosse per me non ne avrei dato notizia, perchè parlarne significa darle l’importanza che non ha: la neobrigatista diana blefari melazzi, di nobili ascendenze meridionali, avrebbe dovuto scomparire nel nulla senza che nessuno ne sapesse niente; ha posto fine alla propria rivoltante esistenza (chiamarla vita sarebbe francamente eccessivo) sabato scorso, tirandosi il collo con delle lenzuola annodate nella propria cella; so che non si dovrebbe gioire della morte di qualcuno ma esistono le eccezioni ed è proprio questo il caso e infatti molte persone hanno stappato del vino buono a pranzo; brucia all’inferno scrofa bastarda.
Bankitalia: gli immigrati non tolgono lavoro agli italiani…..
Posted in Uncategorized on agosto 18, 2009 by leibenocSecondo uno studio della banca d’italia, reso pubblico il 18 Agosto, gli immigrati in italia hanno un tasso di occupazione dell’88% pur senza togliere posti di lavoro agli italiani; ora io amo chiamare le cose col loro nome, perciò comincio col dire che la conclusione di questo studio è una stronzata di dimensioni galattiche, paragonabile al tentativo di far credere che il sole è nero o che 2+2 fa 5; c’è appena da rilevare che il mercato del lavoro in italia è qualcosa di nausenante e rivoltante, e lo è in virtù del fatto che a qualcuno è stato consentito di renderlo tale; chiunque ha un minimo di contatto con la realtà sa infatti che in tutti quei lavori in cui non è richiesta alta specializzazione, come nell’edilizia o nell’agricoltura, la quota di lavoratori stranieri è nettamente dominante; il motivo è molto semplice: l’immigrato costa meno dell’italiano, sebbene ci siano ancora dei fessi che credono che ci sono lavori che gli italiani non vogliono più fare: certo, a 3 euro all’ora nessun italiano fa il carpentiere o il muratore, mentre per la stessa cifra probabilmente parecchi stranieri accetterebbero: questo è diventato gran parte del mercato del lavoro, una squallida asta al ribasso: chi si accontenta di meno, lavora. Non me ne vogliano i lavoratori stranieri, molti dei quali hanno sicuramente buona volontà e voglia di lavorare, ma penso che prima di tutto vengano i lavoratori italiani e, solo dopo aver dato un lavoro all’ultimo dei disoccupati italiani, potremo pensare a occupare anche gli stranieri: è curioso ad esempio, infatti, che si parli dei ragazzi del sud Italia che sono costretti a spostarsi al nord per trovare lavoro, e che misteriosamente “scompaiono” quando si parla di dar lavoro agli stranieri.
Cosa resta alla fine? resta una moltitudine di poveracci italiani e non italiani che non hanno scelta e devono accettare lavori precari e mal retribuiti e una sparuta minoranza che, sostanzialmente, sfrutta questa situazione di anarchia a proprio vantaggio, letteralmente vendendo queste persone come se fosse merce da banco alla faccia di qualsiasi moralità!!!
Ora io capisco benissimo che chi legge penserà o potrebbe pensare: “che palle questo leibenoc si lamenta sempre e non gliene va bene una”: no amico/a mio/a, quello che sta accadendo segna un confine di non ritorno, una involuzione della società che non si è mai vista prima in italia e che avrà esiti non prevedibili: qualche mese fa una azienda italiana vinse un appalto in Inghilterra e spostò parte dei suoi lavoratori; ebbene per giorni e giorni ci furono manifestazioni di lavoratori inglesi che chiedevano (giustamente) di tutelare prima di tutto il diritto di lavorare a chi in inghilterra ci è nato; vi risulta che qualcuno in italia (a parte la Lega Nord) abbia mai fatto qualcosa di simile??
Omicidio Sandri, perchè è omicidio colposo
Posted in Uncategorized on luglio 15, 2009 by leibenocNon ho letto la sentenza che condanna a 6 anni di reclusione l’agente Luigi Spaccarotella per l’omicidio di Gabriele Sandri (probabilmente la sentenza deve ancora essere depositata), però mi trovo d’accordo coi giudici che hanno considerato il triste fatto come un omicidio colposo e non come un omicidio volontario; il motivo è semplicissimo, non si può sparare con un’arma corta a un bersaglio posto a 70 metri di distanza, nel senso che non si riesce nemmeno a mirare! le armi corte sono nate e pensate per colpire bersagli a breve distanza (qualche metro); le armi corte da tiro tipicamente si usano al massimo su linee da 25 metri, e parliamo di armi con scatto leggero, impugnatura ergonomica, contrappesi e ammenicoli vari; la Beretta 92 SB che l’agente Spaccarotella impugnava poco prima di espodere il colpo che ha ucciso Gabriele Sandri è un’arma di concezione militare, scatto pesante, corsa del grilletto lunga – caratteristiche che servono proprio a evitare l’esplosione di colpi non volontaria- e mire a 3 punti in linea; pur essendo un’eccellente e affidabilissima arma, non è pensata per colpire con precisione; naturalmente questo non autorizza nessuno a sparare con un’arma intrinsecamente poco precisa contro un gruppo di persone, qualsiasi sia la distanza; nel caso di Spaccarotella c’è stata una grave imperizia nel maneggio di un’arma, che purtroppo ha causato la perdita di una vita umana.
comune di genova – multe strisce gialle!
Posted in Uncategorized on marzo 13, 2009 by leibenocLa mattina dello scorso 13 febbraio ero andato a ritirare un nuovo monitor da 28 pollici, e al mio ritorno, felice come una pasqua , a casa trovo una raccomandata con ricevuta di ritorno, quelle con la busta verde che servono per notificare atti giudiziari.
Il tempo di aprirla e leggere le prime righe e inizia a bollirmi il sangue nelle vene: un verbale!! Secondo il mittente (polizia municipale) il giorno 30 ottobre dell’anno scorso (durante un’eccezionale mareggiata con venti a 150 km/h) il mio scooter avrebbe invaso la corsia gialla riservata di una via centrale della mia città; gli accertatori dell’infrazione non sono però appartenenti alle forze dell’ordine, ma bensì all’amt, l’azienda municipale del trasporto pubblico (!!), nella persona di tal Santonocito Angelo. Il verbale prevede il pagamento “in misura ridotta” di una multa di 70 euro (meno male che è ridotta eh…) a cui aggiungere altri 8 euro circa per non meglio specificate spese di recapito.
I molti dubbi che nutro verso la liceità di un simile comportamento (nessuna contestazione immediata dell’infrazione, nessuna foto che provi l’infrazione, e poi da quando un tranviere può fare multe per violazioni del codice della strada???) vengono immediatamente dipanati dall’evidenza che si tratta di un’iniziativa di tipo estorsivo della serie: “paga e taci, coglione!”;
decido di approfondire la questione e scopro che il comune di genova ha intrapreso con decisione una politica di multe a tappeto, forse per ripianare le fughe di denaro causate dai numerosi casi di tangenti (ultimo dei quali lo scandalo delle mense scolastiche, risalente a qualche mese fa) e per continuare a elargire i lauti stipendi a sindaco (anzi sindaca) marta vincenzi, a claudio burlando (presidente della regione liguria) e ai loro accoliti, sopratutto ora che l’ICI è stata tolta dal terzo governo Berlusconi; parlando con un postino di mia conoscenza, mi ha confidato che mai si ricorda a memoria d’uomo un numero così ingente di multe recapitate a mezzo posta.
Bene, oddio, non che personalmente avessi bisogno di questo per capire di cosa è fatta la pubblica amministrazione genovese, da sempre di stampo sinistrorso-comunista, ma questa semmai è l’ennesima conferma; ricordiamoci sempre che, in ogni momento della nostra vita dobbiamo sapere chi sono i nostri amici e sopratutto chi sono i nostri nemici.
Ora che sappiamo chi c’è dall’altra parte della barricata, domandiamoci cosa può fare concretamente il cittadino per difendersi da simili atteggiamenti rimanendo nella legalità; per quanto mi riguarda la risposta è molto semplice, ripagare la pubblica amministrazione con la stessa moneta.
Riflettiamo, perchè il comune di genova ha architettato il sistema di telecamere su strisce gialle? evidentemente per ottenere liquidità in tempi brevi derivante dal pagamento delle multe: quindi quello che dobbiamo fare è, in primo luogo, non pagare MAI prima dei 2 mesi di scadenza; se c’è anche il benchè minimo appiglio ( e direi che in questo caso ce n’è più d’uno) dobbiamo TASSATIVAMENTE fare ricorso, non presso il prefetto, bensì presso il giudice di pace, poichè il prefetto in genere risponde in tempi più brevi ai ricorsi; in altri termini il cittadino deve solo limitarsi a sfruttare a proprio vantaggio le inefficienze dell’apparato statale; a titolo d’esempio quando ho depositato il mio ricorso, mi è stato detto che il giudice non potrà esaminare il mio caso prima del 2010 (!!); anche se il giudice mi desse torto, ricorrerei ai successivi gradi di giudizio, per cui dubito molto che l’attuale amministrazione durerà abbastanza a lungo per poter anche solo sperare di poter vedere i miei ipotetici soldi della mia ipotetica multa, anche perchè sono certo che la signora vincenzi e il signor burlando non verranno rieletti in considerazione della debacle di “annientamento” politico della sinistra sia moderata che radicale, annientamento confermato recentemente con la loro ennesima disfatta (in sardegna).
Mi aspetto che tra qualche settimana la polizia municipale mi invierà solleciti al pagamento con minacce di more e sanzioni supplementari: a tal proposito basterà rispondere, a mezzo raccomandata A/R e con il massimo garbo e educazione, che è stato presentato ricorso contro la sanzione il giorno x presso il giudice di pace y appartenente alla sezione z, invitando a non mandare ulteriori solleciti e ad attendere che il giudice si esprima. fatto questo, per un paio d’anni il problema sarà archiviato ![]()
Bene, mi pare d’aver detto tutto,invito tutti coloro che hanno ricevuto multe per transito su corsia gialla a fare ricorso presso il giudice di pace, più persone faranno ricorso più la macchina della giustizia diventerà lenta e di conseguenza più tempo il comune resterà senza fondi, ed è proprio questo il risultato che vogliamo ottenere. Con l’auspicio che il trend di estinzione della sinistra continui senza soste e l’attuale amministrazione segua il proprio destino, vi saluto affettuosamente.
